Breve Storia del Subbuteo

Le orgini

La leggenda vuole che le prime miniature di calciatori furono create dai marinai inglesi all’inizio degli anni 20. Appassionati di football, ma con poco spazio a disposizione durante i viaggi, decisero di portare lungo gli oceani le emozioni delle sfide calcistiche plasmando con il piombo figure di calciatori che giocavano con una pallina delle dimensioni di quella del ping pong.

newFooty.fwNewFooty2.fwIl primo calcio da tavolo di cui si abbiano reperti fu quello inventato a Liverpool sempre da un inglese, tale William Lane Keelings, ideato per far divertire i figli David e Donald. Il suo Table Soccer spazzò via i preesistenti «Blow Football» e «Shoot», giochi che mancavano di realismo. Bottoni, cartone e caucciù: con questi materiali Keelings diede forma a giocatori e pallone, con del fìl di ferro costruì le porte, quindi con un gesso tracciò le linee del campo su una coperta militare; grazie a un’asticciola risolse il problema del movimento del portiere e a capo delle regole stabilì il famoso tocco a «punta di dito». Quel tocco, che sarà la fortuna o la sfortuna di milioni di giocatori di Subbuteo, sostituirà nella riproduzione su tavolo del calcio il cosiddetto «piede vellutato» dei calciatori.

Creata nel 1929 un'azienda familiare, la "New Footy Co." gestita in ambito assolutamente artigianale con vendite effettuate solo per corrispondenza, Keelings continuò a produrre il gioco fino al 1939. In quest’epoca è anche introdotta la linea di tiro così come oggi la conosciamo; l'errore che Keelings commise fu quello di non registrare il brevetto del gioco che comunque regnerà incontrastato in Gran Bretagna sino alla fine della seconda guerra mondiale e resterà sulla scena fino al 1963.Nel 1943 fa la sua apparizione la plastica che cambierà anche la storia del calcio da tavolo. E per vivere le emozioni del Subbuteo dovrà arrivare un esperto di ornitologia…

Il volo del falcone

fotoAdolph.fwPerché Subbuteo? Ve lo siete mai chiesto, da dove deriva questo nome curioso per il calcio da tavolo? Sicuramente anche l’etimologia del termine ha una storia particolare. Tutto parte da Peter Adolph, appassionato di football e studioso di ornitologia; per il padre del moderno Subbuteo infatti le miniature di Keelings a tutto somigliavano fuorché a piccoli giocatori. Dunque decise che il suo calcio da tavolo avrebbe avuto i protagonisti riprodotti in rilievo. A colpire la palla non saranno più bottoncini, piombini o figurine. L’idea - pefezionata in garage nei weekend - è a suo modo rivoluzionaria: sta nascendo il moderno Subbuteo.

Adolph pensa a tutto, ovviamente anche al nome: «Hobby», una razza di falcone rapido e preciso nel che lui ama particolarmente e che vuole diventi il logo del suo gioco. All’ufficio brevetti accettano il falco come simbolo del calcio da tavolo, ma quel nome, proprio no; hobby in Inghilterra vuol dire genericamente passatempo e non può essere associato a un gioco solo. Adolph non si perde d’animo e decide di adottare il nome latino dello stesso uccello: falco Subbuteo. il deposito del brevetto viene fatto il 9 Agosto 1946 che può essere considerata la data di nascita ufficiale del gioco.

TableSoccer.fwTableSoccer2.fwDepositato il brevetto e creata la società Subbuteo Sport Games, il gioco viene pubblicizzato con delle semplici inserzioni sul numero di Agosto del giornale "The Boy's Own paper" dove la compilazione e la spedizione di un coupon allegato ne consentiva l'ordine e quindi l'acquisto per corrispondenza con la Royal Mail, la posta nazionale britannica. Recatosi negli Stati Uniti per il proprio secndo lavoro da ornitologo subito dopo la pubblicazione dell'annuncio, Adoplh viene richiamato dalla madre    per le numerose richieste che arrivavano via posta.

annuncioadolph.fwPer soddisfare le richieste e quindi produrre il gioco vero e proprio impigò circa sei mesi. Il primo set fu venduto infatti nel marzo del 1947; la scatola aveva un contenuto scarno: due squadre flats con figure bidimensionali in cartone, le porte, la pallina e un gessetto che serviva per tracciare le linee in modo artigianale su di una vecchia coperta verde dell’esercito, la guerra era appena terminata e tutti in casa avevano questa coperta. Nonostante questo le richieste furono superiori alle aspettative di Adolph che fu costretto a creare un’azienda artigianale nel garage di casa a Langton Green, Tunbridge Wells, nel Kent inglese, dove vennero realizzati i primi set da gioco.

Il 1949 registra le prime assunzioni di dipendenti: il primo fu l'amico George Underwood, che l'aiutò nell'evoluzione del gioco dal New Footy, la seconda fu quella di Ron Reader che si occupò della produzione del gioco. Entrambi furono silenziosamente devoti alla Subbuteo e con P. Adolph controllarono con successo i primi 25 anni dell'azienda, andando in pensione solo tra il 1979 ed il 1981.  Il Subbuteo in breve tempo si consolidò sul mercato e nelle vendite. Nacque, così, la Subbuteo Sports Games, la leggenda del «calcio in punta di dita» con fabbrica sempre in Tunbridge Wells.

PlayerAssociation.fwNel 1949-50 P. Adolph fonda la prima Associazione Giocatori Calcio Tavolo (TSPA) per incentivare il gioco del Subbuteo, e  dopo pochi anni Adolph rileva anche la società Newfooty di Keelings: ormai il calcio da tavolo ha un solo padrone e un solo nome. Quello latino di un uccello il cui becco ricorda la posizione del dito quando colpisce il calciatore in miniatura.

Infatti la costante attenzione prestata da Peter Adolph, alla giocabilità ed al miglioramento dei materiali avrebbe portato nel giro di pochi anni il Subbuteo a divenire l'unico e solo calcio da tavolo. Il colpo decisivo verso l'affermazione al grande pubblico lo diedero da una parte la reperibilità nel gioco nei negozi e dall'altro la creatività che il padre fondatore del gioco dimostrava nella continua ricerca di novità.

Periodo Flat 1947 - 1959

players ab.fwIl primo set (1947-1949) conteneva delle miniature bidimensionali sagomate, realizzate in cartone e da ritagliare che andavano innestate su basi semisferiche di plastica (a). Erano simili a quelle del NewFooty, solo le basi erano in plastica e non in piombo, e i completini dei giocatori erano stampati. Negli anni 1947 e 1948 le figure in cartone erano quindi da ritagliare, questa operazione non era semplice ed errori con i portieri potevano comprometterne l’utilizzo finale. Nel 1949 furono prodotti set sia con figure già ritagliate da innestare nella base (b) sia con miniature già assemblate, pronte all’utilizzo.

Nel 1950 ci fu un cambio importante nella produzione delle figure bidimensionali flat, infatti rimanendo identica nell’aspetto, la carta fu sostituita dalla plastica. Le miniature divennero più flessibili e resistenti; nei set furono immesse già ritagliate ed inserite nelle basi (già assemblate). La figura subì un impercettibile cambiamento nella forma diventando leggermente più snella. Fu pubblicizzata come una miniatura scientificamente bilanciata ed indistruttibile, in effetti molti giocatori - “allenatori” di alto livello degli anni 80’ le hanno utilizzate con soddisfazione nei tornei. La loro produzione in piccole confezioni con solo una squadra cessò nel 1971 mentre un piccolo set fu venduto fino al 1976.

Periodo Continentale 3d 1960 - 1968

Continental1.fwContinental2.fwNel 1960 P. Adolph rilevò da un suo amico un'azienda che stampava in plastica e fondò la Subbuteo Ltd., diversa dalla Subbuteo Sport Games, per produrre basi. In quello stesso anno decise anche di introdurre una grande innovazione con i nuovi set Continental in onore dei clubs Real Madrid e Benfica che all'epoca dominavano la scena calcistica europea. La prima uscita della serie Continental è quella con bordo grigio (1961) poi nel 1963 arrivano le Display, le Club e le Floodlighting. Solo nel 1967 viene prodotta la International (Natale 1967).

Nei set suddetti le vecchie squadre con figure piatte flats vennero sostituite da squadre contenenti modelli di omini tridimensionali in plastica iniettata in scala 00, detti Moulded, molto più realistici, disegnati dal modellista George Erik, su incarico di P. Adolph nel 1961. L’omino era un monoblocco con i piedi saldati ad un supporto tondo che si inseriva in una base vuota, più larga dei modelli flat, che all’interno portava incollata una rondella metallica per appesantire il giocatore. Tutti i set portavano all’interno questi giocatori Moulded, con le divise rossa e blu, poiché era più semplice assemblarli in fabbrica; invece i box squadra contenevano una figura diversa, più complessa da assemblare, che vedremo subito dopo.

Per i box squadra il modellista Charles Stadden, creatore di figure già  vendute dalla Hornby e dalla Scalextric, fece stampare, per il Natale 1961, sempre una figura tridimensionale in plastica in scala 00 ma, anche se con scarso dettaglio, simile ad un vero calciatore, l'Original  Heavy-Weight, nota come OHW. La divisa di queste miniature era con collo a V e maniche corte, il loro peso era superiore alle Moulded.

scatole subbuteo.fwNel 1961 la gestione delle vendite fu affidata a Geoffrey Samson e fu che con le sue strategie di vendite nei negozi di articoli sportivi, non di giocattoli, il gioco decollò. Le figure 3D in scala 00 di plastica diedero il colpo letale alla NEWFOOTY (come detto acquistata nel 1963) Le miniature 3D dopo lo stampaggio andavano dipinte a mano ed assemblate, occorreva quindi manodopera e per questo motivo alle assunzioni si preferirono le prestazioni domiciliari per abbattere i costi. Le scatole usate per contenere le squadre tra il 1963 ed il 1968 furono come quelle dell'immagine a fianco.

La grande diffusione del gioco nel Regno Unito si ebbe a cavallo dei Modiali di calcio inglesi del luglio 1966, ottava edizione della Coppa del mondo Jules Rimet per squadre nazionali, vinto in finale al Wembley Stadium dai padroni di casa inglesi ai tempi supplementari, dopo che la Germania Ovest aveva pareggiato al 90°. Il Subbuteo trova così un grande spazio nelle vetrine dei negozi inglesi. Dopo i Mondiali l'industria familiare di P. Adolph era diventata una grande azienda, di difficile gestione e controllo. Fu allora, agosto 1968, che arrivò una proposta di acquisto della Subbuteo da parte della WADDINGTON, gigante del giocattolo. Adolph rifiutò rendendosi disponibile alla cessione solo del 35%, ma la WADDINGTON non accettò.

Modello WALKER (Moulded)

Altezza Spare

Peso Spare

Larghezza base sup.

Larghezza base inf.

Altezza base

Larghezza omino

cm.

gr.

cm.

cm.

cm.

cm.

2.95

2,05

2,05

1,07

0,64

1,1

Questo modello è presente nei set venduti tra il 1961 ed il 1972. L’omino è snello ed ha un piede avanzato rispetto all’altro, quasi nell’atto di camminare.

 

Modello ORIGINAL HEAVY-WEIGHT

(Con stanghetta)

Altezza Spare

Peso Spare

Larghezza base sup.

Larghezza base inf.

Altezza base

Larghezza omino

cm.

gr.

cm.

cm.

cm.

cm.

3

2,15

2,05

1,02

0,63

1,3

Una delle prime figure tridimensionali, fu prodotta tra il 1961 ed il 1967-68 e rappresenta il vero passo evolutivo delle miniature a tre dimensioni. L’omino era poco dettagliato ed aveva una strana postura con gambe leggermente ad X. La divisa prevedeva la maglia a maniche corte con scollo a V. La miniatura aveva sotto i piedi una barretta che si innestava nell’inner della base in una fessura di pari dimensione.
  

 

 

 

 

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